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Sydney e Blue Mountain

settembre 15, 2011

 

La prima  tappa del viaggio è stato il punto di arrivo, Sydney : ci siamo arrivati dopo trentasei ore , praticamente  defunti ;ciononostante siamo partiti a piedi attraverso  il Central Park  per dirigerci al porto.La città si può attraversare a piedi , con mezzi pubblici o con il tram monorotaia sopraelevato che è davvero suggestivo .

 Sydney nacque come colonia penale alla fine del XVIII secolo ; in verità il primo approdo avvenne un poco più a sud dove però vi era un terreno paludoso ; si cercò allora un approdo diverso ed ecco aprirsi ai visitatori questa bellissima  baia che offriva riparo e alle spalle un  territorio eccezionale.

Molti avranno visto immagini della Opera Hause , che vedete nella fotografia di apertura ,un capolavoro  di progettistica vicino alla quale si stende un giardino botanico splendido affacciato sul mare e ricco di  alberi secolari .L’ Harbour  Bridge , il ponte sull baia è lungo mezzo chilometro e  può essere scalato a partire da uno di piloni alla base .La ascesa dall’esterno, a cui mi sono ben guardata dall’associarmi è , come ha raccontato chi la ha fatta,una vera scalata con protezione , corde ecc. e sopratutto un vento che porta via . Dall’interno della torre, esperienza ben più accettabile, ( Amp Tower alta trecento metri ) è posibile la vista impagabile di tutto il territorio a 360°.

Il quinto piano della torre  è occupato da ristoranti di ogni genere  e nazionalità, anche italiani  , paninerie, gelaterie e insomma tutto quello che si può immaginare e desiderare .

 Da fare,  la gita  con cena  e musica in motonave sulla baia di notte , molto romantica , con i gabbiani che vi acompagnano .

 Nella città vi sono bei negozi di firma ma più interessante visitare le gallerie dove sono in vendita gli abiti di stilisti locali ; fra queste il Queen Victoria Building . Comunque gli australiani sono assai semplici e ognuno si veste come ritiene meglio e come si sente meglio.

 Alla sera non avete che da scegliere fra i vari localini e trattorie  che offrono i più vari tipi di cucina , thai , giaponese, italiana e ovviamente australiana; potete inoltrarvi  in The Rocks il quartiere più antico un tempo mal frequentato che ora offre locali vivaci .

 Vi ricordo che la carne australiana è in assoluto la migliore che io abbia mai mangiato , e non ho viaggiato poco ;per cui per quello che mi riguarda , grigliate tutte le sere .

Da visitare le cioccolaterie presenti in quasi tutte le città principali , con una offerta vastissima di cioccolatini e prelibatezze.

Non aspettatevi palazzi storici : la Australia è un paese assai giovane e un edificio degli anni ’20 è considerato di epoca .

 A due ore di autobusa dalla città vale la pena visitare le Blue mountain; l’aria è inimmaginabile per limpidezza e finezza ; il colore dei monti lo vedrete nella fotografia ; non ho usato alcun filtro e pare che il colore sia dovuto alla  concomitanza di effetto di luce e dei minerali presenti nella roccia  e dal contatto nella atmosfera delle particelle di olii essenziali emessi dagli alberi di eucalipto (che sono il cibo preferito e unico dei Koala ); sulle montagne  si fa un persorso anche attraverso la foresta  fra cascate e alberi foltissimi e ci si può fermare a mangiare in un ristorante  la cui pista girevole consente una panoramica a 360°; si può rientrare con una cremagliera talmente verticale che non è stato possibile scattare foto.

 

 

 

 

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