Non ho la presunzione di proporre qui una guida per un vaggio tanto complesso , in un continente vastisimo; le mie sono solo alcune immagini che desidero condividere e che possono incuriosire chi vorrà poi fare un simile o analogo percorso . Ricordate che nelle città gli alberghi sono discreti ;non ci sono problemi a trovare buoni ristoranti, anzi vi consiglio calorosamente la carne alla piastra( mai sentita di così buona e morbida) ed i vini australiani davvero ottimi .
Più incerte le sistemazioni all’interno. E non dimenticate che in Australia è ancora vivo lo spirito dei puonieri e i ” duri Uomini dell’Outback” vantano ancora numerosi ammiratori ed imitatori .
Il nostro viaggio è limitato alla parte est del continente perchè per vederlo tutto due mesi non bastavano; i trasporti interni sono necessariamente in aereo perchè le distanze sono immani . Vero che le mie amiche Fate potrebbero avere la possibilità di mezzi di tasporto assai rapidi ..
Da Sidney abbiamo raggiunto Kangaroo Island, un’isola che è già Polo Sud ; il tempo era bellissimo, l’aria tersa e limpida come non avevo mai provato; una luminosità eccezionale e i Leoni Marini che dormono sulla riva ; formazioni rocciose grandiose, risultato della erosione delle acque gelide dove igiovani leoni saltano e piroettano .
Tenendo conto che le stagioni sono invertite , noi abbiamo viaggiato nell’inverno australiano ; ma quando da Sidney siano partiti per la grande regone desertica,l’ Outback, la temperatura ha raggiunto i 30°.
Il deserto è grande quanto l’Europa ; è atraversato da una arteria carrabile che serve in pratica solo ai grandi trasporti e he infatti è .. deserta ; per al croncaca fin a10 anni fa l’acqua era portata da cisterne.
Il posto di ristoro dove ci siamo fermati, è stato aperto come tale nel 1980 e mi chiedo davvero come persone possano vivere in quel nulla e come doveva essere quando un certo signore agli inizi del secolo scorso vi si recò ad allevare pecore e cammelli.
La tappa unica possibile è Alice Sprngs ; la città dei minatori e dei duri uomini dell’Outback ; dalle immagini “d’epoca”pare che 10 nni fa fosse in sostanza una cittadina di baracche ; ora è una realtà incredibile ed affascinate ; la città è un centro di arte aborigena , in cui, con tutto il rispetto, non ho trovato nulla di eccezonale salvo la constatazione dello scempio di cui i coloni australiani fecero di quel popolo .;la città ha ancora il carattere di avamposto di pionieri e anche i locali mantengono il carattere di saloon .
Ho trovato ottima come al solito la carne di manzo ma anche di cammello, coccodrillo, canguro e alligatore .Scordate i primi piatti e le verdure ma anche la frutta .Accontentatevi anche della sistemazione alberghiera dignitosa ma assai semplice .
Da Alice si parte per deu viaggi :uno verso l’Uluru e l’altro per Kings Canyon.
Il primo viaggio ci porta nel cuore della regione desertica e nella terra degli Aborigeni a cercare di comprendere il Dreamtime - L’Uluru ancora oggi meta per i riti e riunioni tribali, è una meraviglia della natura e vederlo all’alba ed al tramonto nel colore infuocato della terra del deserto, ci fa credere davero che sia un luogo che merita religioso rispetto .
- alla base di Uluru
- una magica pozza d’acqua in Kings Kanyon
- monti all’interno del Kings Canyons
- all’alba mi inoltro nel Kings Canyons
- arrosto misto
- locale tipico ad Alice Springs
- posto ristoro e cammelli
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l’outback
- i cocodrilli sono pittosto comuni arrivano a500 chili e nuotano anche in mare
- koala su eucalipto
- un canguro con un cucciolo
- una forrmazione rocciosa
- ancora una baia a Kangaroo
- kangaroo island
















