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Il Deserto

gennaio 4, 2012

Non ho la presunzione di proporre qui una guida per un vaggio tanto complesso , in un continente vastisimo; le mie sono solo alcune immagini che desidero condividere e che possono incuriosire  chi vorrà poi fare un simile o analogo percorso . Ricordate che  nelle città gli alberghi  sono discreti ;non ci sono problemi a trovare buoni ristoranti, anzi vi consiglio calorosamente la carne alla piastra( mai  sentita di così buona e morbida) ed i vini australiani  davvero ottimi .

Più incerte le sistemazioni all’interno. E non dimenticate che in Australia è ancora vivo lo spirito dei puonieri e i ” duri Uomini dell’Outback” vantano ancora numerosi ammiratori ed imitatori .

Il nostro viaggio è limitato alla parte est del continente perchè per vederlo tutto due mesi non bastavano; i trasporti interni  sono necessariamente in aereo perchè le distanze sono immani . Vero che le mie amiche Fate potrebbero avere la possibilità di mezzi di tasporto assai rapidi ..

Da Sidney abbiamo raggiunto Kangaroo Island, un’isola che è già Polo Sud ; il tempo era  bellissimo, l’aria tersa e limpida come non avevo mai provato; una luminosità eccezionale  e i Leoni Marini che dormono sulla riva ; formazioni rocciose grandiose, risultato della erosione  delle acque gelide dove igiovani leoni saltano e piroettano .

Tenendo conto che le stagioni sono invertite , noi abbiamo viaggiato nell’inverno australiano ; ma quando da Sidney siano partiti per la grande regone desertica,l’ Outback, la temperatura ha raggiunto i 30°.

Il deserto è grande quanto l’Europa ; è atraversato da una arteria carrabile che serve in pratica solo ai grandi trasporti e he infatti è .. deserta ; per al croncaca fin a10 anni fa l’acqua era portata da cisterne.

Il posto di ristoro dove ci siamo fermati, è stato aperto come tale nel 1980 e mi chiedo davvero come persone possano vivere in quel nulla e come doveva essere quando un certo signore agli inizi del secolo scorso vi si recò ad allevare pecore e cammelli.

La tappa unica possibile è Alice Sprngs ; la città dei minatori e dei duri uomini dell’Outback ; dalle immagini “d’epoca”pare che 10 nni fa fosse  in sostanza una cittadina di baracche ; ora è una realtà incredibile ed affascinate ; la città è un centro di arte aborigena , in cui, con tutto il rispetto, non ho trovato nulla di eccezonale  salvo la constatazione dello scempio di cui i coloni australiani fecero di quel popolo .;la città  ha ancora il carattere di avamposto di pionieri e anche i locali mantengono il carattere di saloon .

Ho trovato ottima come al solito la carne di manzo ma anche di cammello, coccodrillo, canguro e alligatore .Scordate i primi piatti e le verdure  ma anche la frutta .Accontentatevi anche della sistemazione alberghiera  dignitosa ma assai semplice .

Da Alice si parte per deu viaggi :uno verso l’Uluru e l’altro per Kings Canyon.

Il primo viaggio ci porta nel cuore della regione desertica e nella  terra degli Aborigeni a cercare di comprendere il Dreamtime – L’Uluru ancora oggi meta per i riti  e riunioni  tribali, è una meraviglia della natura e vederlo all’alba ed al tramonto nel colore infuocato della terra del deserto, ci fa credere davero che  sia un luogo che merita religioso rispetto .

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