Vorrei raccontarvi una storia che appreso in Africa da una guida Masai :e vedete come gli animali o coloro che consideriamo primitivi siano ben più saggi di noi.
Una leggenda Masai racconta che uno sciacallo stremato dalle fatiche cui lo costringeva la continua ricerca di cibo,
si avvide, avviciandosi ad un villaggio, che gli uomini di notte lasciavano fuori dalle protezioni gli avanzi di cibo; pertanto notte dopo notte si recava al villaggio e si nutriva abbondantemente e poteva così assicurare anche il cibo ai suoi piccoli che lo aspattavano nella tana.
Gli uomini si accorsero che l’animaletto veniva ogni notte e ritennero utile la presenza di questo spazzino e cominciarono a lasciare aperto il villaggio ; lo sciacallo prese confidenza e entrando si avvide di potere avere facile accesso al cibo e all’acqua e decise di restare . Dopo del tempo però iniziò a sentire nostalgia della savana e fuggì.
Incontrò i suoi simili e questi vedendolo così ben nutrito gli domandarono dove fosse stato e cosa avesse fatto ; lo sciacallo raccontò di avere vissuto con gli uomini e della vita facile che aveva fatto senza più dovere penare per trovare cibo e acqua ; gli amici si stupirono e furono felici per lui ma uno di loro guardandolo gli domandò cosa fossero i segni che aveva sul collo e lo sciacallo rispose :” di giorno mi mettevano una catena al collo e mi legavano ad un palo “
allora gli altri sciacalli gridarono:” vergogna.. è molto meglio
faticare e lavorare duramente e anche patire la fame piuttosto che perdere la libertà”
PURTOPPO DI AVERE PERSO LA LIBERTà CI SI ACCORGE SPESSO TROPPO TARDI

