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Punto Palestrina

gennaio 14, 2009

origina e prende nome dal paese del Lazio, l’antica Preneste, s’ispira a ricami antichi e ad arabeschi e volute; la scuola di Palestrina esporta ora lavori per esposizioni od ordinazioni private.

 >si esegue su tela piuttosto grossa , tipo lino nuovo ricamo, a trama regolare di 15 fili con  cotone perlè o ritorto fiorentino n. 8 e 12  ago da ricamo n 8 ;è lavorato in unica tinta chiara o ecru o in rossa scura, ruggine, azzurra, su fondo bianco . Può esser accostao a p. stuoia  e p. erba

  Il Palestrina si lavora in orizzontale da sinistra destra con cotone  perlè n 8 o 12 o anche 5 a seconda della grossezza del tessuto ; più è grosso più ha un aspetto rustico- si segue il disegno tirando fuori l’ago dal tessuto dal basso in alto, prendendo 4 o 3 fili in orizzontale ( prima foto)e dall’alto in basso tre fili ( seconda foto). Si entra poi nel punto obliquo ricavato senza fissarsi al tessuto e temendo il filo della gugliata verso l’alto( terza foto); poi tenendo il filo sotto l’ago,e fermandolo con il pollice della sinistra, si rientra nel primo punto .A rovescio presenta una serie di piccoli punti verticali .fissate il filo con piccoli punti quasi invisibili che coprirete con il ricamo.Tirate ora il filo senza tenderlo troppo  e proseguite ; otterrete un nodino in rilievo  molto decorativo

 

 

alla pagina seguente vedete il lavoro finito  Vi porto un esempio di lavoro eseguito a p. erba ma utilizzabile anche con il p. palestrina scegliendo gradazioni di colore adatto es le gamme dei bruni, degli ecru o dei grigi.

Trattandoci di un punto molto versatile , è bello anche in colore , come il verde bosco o il ruggine .

 

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