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Il Nocino delle Fate o di San Giovanni

gennaio 7, 2009

 

boscomagico21

Le origini del nocino sono antiche  e ne esistono tracce in vari paesi : l’albero di noce  come tutti sanno, così come la notte di San Giovanni, sono legati a alla tradizione di incanti e leggende ; pare che i Picti, popolazione della britannia romana, usasse un infuso  di questo tipo nella notte di mezza estate . La preparazione era affidata alla donna più esperta della comunità; le noci dovevano essere raccolte a mano e non tagliate con il coltello poiché si riteneva e credo sia confermato dalla pratica ,che il metallo  intacchi le proprietà delle piante officinali. fatnablu

Difficile dire quale sia la ricetta del nocino; io stessa ne ho sentite varie e  vi fu un tempo in  cui con le amiche eravamo in competizione a fare prove delle varie versioni. Dico senza modestia alcuna che la mia è sempre piaciuta molto e ancora oggi i miei ospiti preferiscono il mio nocino alle acquaviti o ai superalcolici .

 La preparazione richiede una premessa ; la tradizione vuole che le noci si raccolgano a giugno il giorno di San Giovanni ; si tratta di un  generalizzazione che implica risultati  dannosi ; infatti  la preparazione necessita delle noci verdi, quelle in  cui il mallo non si è ancora diviso dal guscio che non è divenuto del tutto legnoso ; per intenderci la noce viene schiacciata con un sasso ( attenzione ,mai  tagliare le noci verdi con la lama ) e si può sentire che non sono durissime , l’interno è verde e  un poco lattescente .Le condizioni del clima influiscono sulla maturazione e pertanto alcun  anni sono pronte prima , altri dopo .

Le dosi:

1 litro di alcol 90°;20 noci verdi; un chilo di zucchero ; mezzo litro di vino bianco fermo ( ho sperimentato che il risultato è migliore con vini ad aroma fruttato); due chiodi di garofano; un poco di cannella .

 Esclusa assolutamente l’acqua  ; le noci si schiacciano come ho detto con un sasso , si eliminano quelle guaste ; si mette il tutto in una damigiana di vetro a bocca larga ; si chiude e si mette all’aperto , in terrazza o in giardino . Chi non ha questa possibilità,lo metta  pure in cantina ; periodicamente scuotete la damigiana perché lo zucchero non resti depositato sul fondo .

 nocinoA Natale o poco prima , filtrate il liquore con un telo di garza ; si conserva per anni ed invecchiando migliora .

 Con lo zucchero e il deposito della damigiana potete preparare il MEZZO NOCINO : mettete nella damigiana assieme al fondo rimasto dal travaso del liquore uno o due litri di vino bianco del tipo che avete impiegato per la preparazione originaria : lasciate invecchiare .è ottimo .nocino2

 Tempo fa dimenticai in cantina  una bottiglia di mezzo nocino e dalla etichetta realizzai che era lì la due anni : era favoloso !!!

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