iascuno
di noi ha il suo luogo magico, quello in cui è possibile o
più facile incontrare una fata; è il luogo in cui mente e
cuore entrano in sintonia e cadono le barriere poste dalla
stratificazione dei pensieri e delle ansie quotidiane.Il
luogo in cui ,se si vuole si può avere la sensazione di
essere un tutto unico fra passato e presente, il nostro
passato e il nostro presente ,e si possono lasciare
indietro tutti i pensieri superflui .
In questi
luoghi può emergere quel tanto di magico che è in ciascuno;
non nel senso di apparire improvvisamente ricoperti di
stelline multicolori e con in mano la magica bacchetta,(
anche se ...chissà) ma nel senso che possiamo sentire
con maggior intensità e percepire il nostro essere come un
ponte fra la terra e il cielo, la natura e l’infinito ; le
Fate sono sempre state presenti nella leggenda e nelle
tradizioni di tutti i popoli ; i nostri avi lasciavano alle
entità dei boschi doni in cibo per render loro omaggio ,
convinti della loro presenza vigile nella natura .
Forse queste
fate non fanno magie nel senso che intendiamo ma piuttosto
aiutano gli umani a comprendere quello che in quel momento
è necessario e utile fare per ottenere quello che si
desidera, in sostanza a conoscersmeglio ; questo è possibile
perché loro…. sanno .Comunque come definire la capacità di
avere trovato il modo di utilizzare il primo ago, pare una
lisca di pesce, o di avere scoperto come filare i vegetali
per fare abiti e poi tesserli e filare la lana ; come
innestare il primo albero selvatico per ricavarne frutti
migliori delle bacche esistenti in natura
?
Chi ha fatto
questa cose non è passato alla storia come i condottieri di
eserciti, i conquistatori, che nell’economia dei millenni
sono rimasti una piccola incisione nella storia, non sempre
positiva, mentre quelle altre scoperte magiche , hanno
fatto crescere l’umanità.