Il Piacere di Ricamare

       IMPARARE  L'arte del ricamo.......

 

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 assare ai fatti  è più difficile : le spiegazioni  per i  lavori potete trovarle in numerosi ed ottimi manuali ; estremamente utile  per  quel pizzo ad ago, il libro della prof. Virginia Bonfiglioli che fu la mia insegnate di "Aemilia Ars”: il Punto in àere”;niente però può sostituire  la dimostrazione pratica; nei libri troverete anche tanti punti che di fatto non userete mai ;  ritengo poi  sia  impossibile apprendere la tecnica del merletto a tombolo  su un libro ; comunque qui  cercherò di dare le indicazioni che sono state utili a me  e se volete .. contattatemi

 

 

Per chi abbia già un minimo di conoscenza di ricamo questi consigli saranno forse ovvi ; non lo sono per chi sta impratichendosi.

 essuti ; si può ricamare su qualsiasi tessuto, dal lino al cotone, al misto lino,alla seta,ai sintetici ; tutto sta nell’abilità. I tessuti di lino sono di vari tipi, grossezza ,colore; la scelta dipende da quello che volete fare; il tessuto per una tenda e quello per una tovaglia debbono rispondere esigenze diverse ; per le tovaglie ha un effetto splendido il bisso, ma richiede molta pazienza e pratica .

Nella sezione “ i nostri lavori” potete trovare esempi di ricami anche su taffettà di seta o su tessuti sintetici ;questi ultimi tendono a “sgranare”, cioè, quando si passa l’ago , se non si è più che attenti con la tensione del filo,restano dei buchetti nel tessuto .Il cotone e il misto lino sono più difficili per effettuare le sfilature che vengono molto bene su i tessuti di lino spesso e a trama regolare.

Per le tende e arredo è ottimo il tessuto bandera con cui si possono confezionate tendoni  o cuscini di tipo rustico, di bellissimo effetto adatti ad ambienti anche d’epoca.Scegliete sempre tessuti d’ottima qualità: non sempre quello che vi viene venduto, anche se è puro lino, è buono per ricamare; se non è di “ prima” vi troverete nei guai, quando dovrete tirare o contare i fili.

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lcuni fondamenti

 Il ricamo , salvo alcuni punti base, come l’orlo a giorno e pochi altri,riesce sempre molto meglio a telaio e su un telaio piccolo .

So che è noioso cambiare continuamente posizione del lavoro, però il telaio vi consente di controllare la tensione del filo e, di seguire con precisione il disegno e d’essere più precise. Esistono piccoli telai a molla e di plastica che non sciupano il tessuto e pertanto non debbono essere rivestiti com’è necessario fare con quelli di legno e in più la molla rende facile spostare il lavoro .

 

 

 rogettare un lavoro

Prima di iniziare qualsiasi cosa fate un progetto: scegliete,in conformità a quello che desiderate realizzare,il tipo di tessuto e il colore; valutate poi il disegno e fate la scelta dei colori ; anche sul bianco può essere piacevole e d’effetto fare sfilature in ecrù oppure in due colori ; complessa la scelta delle sfumature nel ricamo colorato ; ma sarà divertente .

Nel determinare la quantità di tessuto valutate sempre la possibilità che restringa un poco ; ma non bagnate mai i tessuti prima di ricamarli ; rende più difficile il lavoro. Tenete sempre conto una caduta di trenta centimetri per le tovaglie; so che quelle che si acquistano spesso hanno una caduta di 25 cm ; ma è meno elegante ; tenete poi conto dell’orlo; nel bisso o nella seta e nella batista si fa un orletto molto piccolo che porta via poco tessuto, mentre negli altri casi calcolate almeno 5 centimetri per lato .Tenete poi conto che i tessuti quando li acquistate non sono mai tagliati a perfetto dritto filo e che quando andrete a formarlo, perderete altra stoffa .

Il dritto filo è assolutamente indispensabile . Perciò prima di iniziare il lavoro , nei lati tagliati,sfilate un filo a partire dal punto più basso del taglio e tagliate lungo il filo tirato . Vedrete che quel margine che prima vi pareva regolare, era ben lungi dall’esserlo .

                               

In base al lavoro e al tessuto scegliete i filati : il filo da ricamo classico o il mulinè o il perlè. ; nelle sfilature ornamentali il filo deve essere dellea stessa grossezza del tessuto o più grosso se si vuole dare rilievo al decoro; non troppo però perché darebbe un’apparenza troppo “rustica “. Per sfilature su lini abbastanza spessi va bene il perlè n 8 ; il mulinè a due fili per il punto pittura , ad un filo su seta .

In ogni caso non iniziate mai un lavoro senza effettuare prima delle prove . Prendete un ritaglio del tessuto che avete scelto e provate il filato, la sua grossezza e il punto che vorreste utilizzare .

 Riportate poi il disegno sul tessuto.Per avere un disegno regolare, tacciate una imbastitura nelle linee mediane del tessuto preparato e orlato così da avere il centro esatto dell’oggetto da ricamare; verificate sempre con un metro e segnate con una matita i punti  di riferimento; .calcolate la posizione in cui volete mettere i ricami controllando le distanza dai margini  con il  metro .Fissate il disegno sulla carta con degli spilli; scegliete voi il modo per trasferire il disegno: sia carta da ricalco, sia la carta carbone da sarti sia la matita per ricalco; comunque un volta riportato il disegno, coprite la parte che non state lavorando imbastendovi sopra un telo bianco ; eviterà di sporcare il resto del lavoro e soprattutto eviterà che  maneggiando il tessuto il disegno sbiadisca e scompaia ;con conseguenze disastrose .

 

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  Si può ricamare anche da autodidatta ; a mio avviso è impossibile apprendere da soli le trine a fuselli o l'Aemilia-ars  in ogni caso  un corso di ricamo o di merletto è un aiuto ;

                                                          UNTO QUADRO

 

 È la base di infiniti punti ornamentali e di sfilature.. Si lavora al diritto del lavoro da destra a sinistra; si sfilano uno o due fili , si lasciano 4 e si sfilano altri uno o due .Un giro di punto quadro serve a ornare un orlo ma più file  ravvicinati formano un motivo ornamentale . E’ anche la base per il più complesso punto RODI.Importante adattare  il filo che utilizzate per ricamare  al tessuto ; poiché il punto quadro richiede che i punti siano ben tesi così da vedere bene il motivo, il filo non deve essere più spesso del tessuto; per lini molto sottili come il bisso, si richiede un cotone da ricamo sottilissimo .Si lavora prendendo quattro fili  del tessuto in altezza e altrettanti nella larghezza ; se i tessuti sono a trama grossa potete lavorare su tre fili ed usare il cotone perlè n, 12 o 8 a seconda del tessuto Qui vedete ingrandito  un motivo di due file di punto quadro eseguita con pelè n 8 .     a fianco lo schema : si esce con  l'ago in 1 passando da sotto al tessuto  , si entra in 2 a distanza si 4 fili ; si esce in diagonale in 3 si rientra in 4  a distanza di 4 fili, si esce in 1 per ricominciare - a rovescio si formerà un motivo di crocette . Per fermare il filo alla fine del motivo o della gugliata ,consiglio di passare in orizzontale sotto le crocette sul rovescio; quando iniziate  , tenete fermo il filo sul rovescio del tessuto  e lavorate in mdo che i punti  coprano la " codina "e la tengano ferma ;due file di punto quadro distanziate per fare il  motivo ornamentale che vedete nelle altre immagini

           

 

variante lavorata in obliquo  è il PUNTO RODI. E’ impiegato  nei retini a fili contati ; si lavora in obliquo dalla sinistra in alto e verso il basso, in file di andata e ritorno ;  si lavora senza estrazione di fili e perciò si usa un cotone molto sottile in quanto il punto deve essere ben tirato .

 

                                                                           

Nelle immagini vedete il primo giro di andata ; si esce con  l'ago passando  da sotto al tessuto e si entra 4 fili a destra ;

 si passa in diagonale  verso il basso e uscendo 4 fili sotto al primo punto di ingresso ; si prosegue nello stesso modo ;

al ritorno si gira il lavoro  a si completano i quadretti . Sotto vedete una immagine di un retino,

qui molto ingrandito in quanto è stato lavorato su bisso di lino , all'interno di un fiore eseguito a cordoncino.

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                                                                                          Gli orli

 

Fare gli orli a tovaglie e tende è una delle cose più complesse ; anche noiosa perché  richiede grande precisione .

 In primo luogo le misure : per le tovaglie classiche l’orlo  non  deve superare il centimetro e mezzo ; due è troppo alto a mio avviso anche se è una misura molto usata  ; altrettanto dicasi per i tovaglioli .

 Per le tende il discorso è diverso ; la tenda richiede un orlo alto che la tenga stesa  specie si è fatta di tessuto leggero ;  si va dai 5-7-10 centimetri anche 15 e oltre  per i tendoni più rustici o con grandi bordi sfilati .Con questa accezione non mi riferisco a tende   meno pregevoli ; mi riferisco al materiale  e all’arredo con cui la tenda deve sposarsi ad esempio molto belle adatte a arredi moderni come anche d'epoca le tende in bissone di lino che è arioso perchè sufficientemente trasparente e si presta a sfilature elaborate

 Calcolate per l’orlo , il doppio della altezza dello stesso ; per un orlo di 1,5  cm terrete conto di 3 cm ; per la tenda da 15 cm , 7 centimetri in più.

 Stabilite le misure , prendiamo in esame la tovaglia che supponiamo rifinirete con orlo a giorno .

 Fate innanzitutto il dritto filo come ho spiegato .

 Sempre tenendo conto del nostro orlo di 1,5 cm ,togliete uno o due fili a tre cm dal bordo .

 I fili debbono essere tolti verso l’interno del tessuto e la sfilatura non deve arrivare fino ai margini altrimenti  quando piegherete l’orlo, si noterà il filo mancante ; in sostanza con la sfilatura  si deve formare una cornice quadrata o rettangolare .

Con un ago, segnate una piccola piega al bordo , pari circa mezzo centimetro. Piegate ora l’angolo a rovescio in diagonale facendo combaciare le sfilature

. Avrete ora un triangolo : piegatene la punta  facendo combaciare il punto 1 con il punto 2 della fotografia . Marcate il punto di piegatura e cucitelo possibilmente a macchina o con un punto indietro ben fermo . Tagliate il tessuto  a qualche millimetro dalla cucitura. Aprite  il tessuto sul rovescio e ribattete con il ferro da stiro lungo la parte che avete tagliato aprendola .Rivoltate ora l’angolo e fate uscite la punta ;  piegate il tessuto tenendo verso l’interno circa mezzo centimetro ; ripiegate ancora l’orlo ed imbastitelo . Il tessuto risultarà ripiegato due volte su se stesso . Stirate e fate l’orlo a giorno .         

L’orlo delle tovaglia si può anche rifinire con punto quadro  con un punto erba che corre lungo l’orlo della  tovaglia ; in questo caso nella preparazione dell’orlo  non toglierete i fili ma farete una imbastitura .

 Io amo molto anche l’orlo molto basso che si impone nel caso di tessuti sottilissimi come il bisso  e che vedete molto ingrandito qui sotto ; nella realtà l'orlo è alto meno di mezzo centimentro .

 In questo caso togliete il filo  a un centimetro dal bordo e fate l’orlo con una mezzo orlo a giorno con cotone da ricamo molto sottile , da rovescio, con la mano sinistra  girando l’orlo mentre lavorate e tenendolo fermo e con la destra lo cucite a fascetti .

 

 Le Tende

 

 Per le tende farete prima l’olro nei due lati lunghi, quelli verticali ; sarà un orlo piccolo  massimo un centimetro e mezzo . Dopo preparate l’orlo nel fondo della tenda ripiegandolo verso l’alto e chiudendo le parti terminali con un sottopunto .

 

 

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                                                                                       PUNTO PITTURA

detto anche punto raso  è il  classico ricamo a colori ; è anche quello  che preferisco per la libertà che lascia alla fantasia dell’interprete . Come dice il nome, con il filo  si dipinge ; il punto non è difficile  ma richiede senso del colore e dell’accostamento dei colori, precisione e fantasia . Si usa il cotone moulinè a due capi in genere ma anche spesso, ad un solo capo ; il lavoro va fatto a telaio per tenere sempre corretta la tensione del tessuto e dei fili ; l’ago deve essere sottile in modo da non lasciare buchi nel tessuto e in modo da non  allargare gli spazi fra i fili .

 Si possono usare aghi n. 10 e 12 ;  il tessuto più adatto è il lino regolare a 15 fili o anche piu sottile purchè  regolare ; comunque questo tipo di ricamo si può eseguire su qualsiasi tessuto dal misto lino, al sintetico o alla seta ; ripeto che è importantissimo l’ago della misura giusta .

                                                               

                                                               

 

 

 .

Era ampiamente in uso in oriente  specie in Cina  ove i tessuti erano ricamati con disegni di paesaggi , animali e fiori .

 Troverete dei manuali che vi consigliano di ripassare il contorno del disegno con una filza ; certo è utile perché sarete più precise , ma il lavoro diventa più pesante .

Il Lavoro si inizia in altro a sinistra con punti uno lungo ed uno corto alternati ;  consiglio di iniziare dalla parte del disegno che è interamente visibile ; ad esempio se avete un fiore, iniziate dalla foglia che vedete per intera  non coperta neppure parzialmente da altre .

 Arrivati i fondo alla foglia che lavorate , disegno tornate indietro  da destra verso sinistra  portando un punto lungo dove ve ne era in precedenza uno corto e così a seguire .

Il movimento delle foglie e dei fiori e la loro incrinatura è data dalla sequenza dei colori e dalla direzione dei punti . State attente a non  entrare mai con l’ago all’interno del punto precedente , così da spezzare il filo

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                                                                                                  questa tovaglietta  ha un bordo di punto quadro scambiato eseguito in due colori ; preparate la sfilatura : sfilate un filo lasciate 4, sfilate due , lasciate 4,sfilate due lasciate 4 sfilate uno ; eseguite due file esterne di punto quadro facendo attenzione a fare corrispondere i quadretti superiore ed inferiore . Eseguite le due file nel colore più chiaro con cotone da ricamo ;

 il giro centrale è sempre a punto quadro ma scambiato cioè prendendo due fili di un punto quadro superiore ed inferiore e due del punto vicino come dallo schema sotto. I quadretti in rosso rappresentano i punti superiore ed inferiore ognuno eseguito prendendo 4 fili del tessuto ;Nel eseguire il punto centrale , si entra a metà cioè a due fili del punto  di destra e si prendono due fili di quello di sinistra e si esegue il normale punto quadro ; il morivo da un grazioso effetto di flilatura  complessa .

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                                                         Il punto Palestrina

origina e prende nome dal paese del Lazio, l’antica Preneste, s’ispira a ricami antichi e ad arabeschi e volute; la scuola di Pelestrina esporta ora lavori per esposizioni od ordinazioni private.

 >si esegue su tela piuttosto grossa , tipo lino nuovo ricamo, a trama regolare di 15 fili, cotone perlè o ritorto fiorentino n. 8 e 12  ago da ricamo n 8 ;è lavorato in unica tinta chiara o ecru o in rossa scura, ruggine, azzurra, su fondo bianco il punto stuoia e il punto erba.

 Il Paletsrina si lavora in orizzontale da sinistra destra con cotone - si segue il disegno tirando fuori l’ago dal tessuto dal basso in alto, prendendo 4 o 3 fili in orizzontale e dall’alto in basso tre fili . Si entra poi nel punto obliquo ricavato senza fissarsi al tessuto e temendo il filo della gugliata verso l’alto; poi tenendo il filo sotto l’ago,e fermandolo con il pollice della sinistra, si rientra nel primo punto

 A rovescio presenta una serie di piccoli punti verticali .

 

 

 

fissate il filo con piccoli punti quasi invisibili che coprirete con il ricamo.

 
 
     

uscite con l'ago dal basso verso il diritto de l tessuto ,e fate un punto prendendo di tre o quattro fili orizzontali e due verticali e restando sotto il     filo della gugliata .-           

 

                                                                                                 entrate con l'ago nel punto fatto dall'altro in basso ( figura sopra ) senza    prendere il tessuto sottostante e senza tirare troppo il filo                                                                                                                                          ora entrate sempre senza prendere il tessuto nel primo punto,di lato in obliquo ( figura a lato ) tenendo il filo fermo con il pollice .

 Tirate ora il filo senza tenderlo troppo  e proseguite ; vi verrà un nodino in rilievo  molto decorativo

 

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Nel palestrina si usa , riempire grandi spazi, il punto stuoia – si lavora a diritto del tessuto- preferibilmente a telaio e tenendo il diritto-filo del tessuto –si contorna con una piccola filza il disegno ,si esce con l'ago in basso ( fig 1 sotto )si punta  in alto lungo il dritto filo del tessuto Si esce a un terzo del punto lungo  s i fa un piccolo punto obliquo  come a fig 2  ; si rientra  facendo piu in basso un altro punto obliquo (fig 3); se ne faranno quanti ne rende necessaria la lunghezza del punto base che apparirà  .fermato con piccoli punti obliqui fino alla base - uscendo  a metà del punto lungo, fate un piccolo punto trasversale  sopra questo  e uscite più in basso .fate un successivo punto trasversale ed eseguite tanti punti fino alla fine –

Qui si ricomincia badando di scambiare alternandoli i piccoli punti

 spesso il punto stuoia viene contornato da punto erba . in ogni modo la scelta è nell' estro della ricamatrice

 

 
fig 1               fig 2                                                                      fig 3  
fig 4                                               fig 5  

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  BORDO CON SFILATURE
per eseguire il motivo che vedete di seguito, preparate il tessuto per le due file di punto quadro   sfilando un filo, lasciando tre ; in questo caso si è lavorato il  punto quadro su tre fili  perchè il tessuto è grosso ;sfilate per 1,5 cm , lasciate tre fili, sfilate uno . Nell'angolo, se il lavoro prevede l’angolo, togliete tutti i fili lasciando uno spazio vuoto che potrete riempire con vari motivi

 le due file di punto quiadro della sfilatura debbono esattaemnte corrsipndere

 

Lavorate le due file di punto quadro ; qui è stato usato perlè n 8 in due colori ; il lavoro  finito sarà una tovaglia con due strisce ricamate  al centro.Tutto il lavoro è eseguito a telaio per non incorrere in errori nella legatura dei fili in quanto i punti quadri  sopra e sotto nelle delle due file debbono corrispondere esattamente ;lavorate il motivo che vedete in colore a punto tela su dieci fascetti del punto quadro ; partite dal basso della piramide prendendo dieci fascetti a facendo tre giri di andata e ritorno ; procedete  scalando un fascetto per lato ogni tre giri e finite con due fascetti ; scendete a rovescio del lavoro  passando dentro il punto tela e proseguite con la piramide successiva ;
terminato il primo giro eseguite il motivo in senso opposto  scambiando il motivo e cioè iniziando  dalla metà del motivo sottostante. Ricoprite poi gli spazi intermedi con un motivo a punto festone ;  qui è eseguito  con il perlè nel colore scuro, tenendo il filo doppio oppure con perlè n. 5 ; prendete con un punto festone ogni fascetto  in mezzo alle due piramidi :negli angoli potete sbizzarrirvi ; qui ogni motivo di angolo è diverso dagli altri
                                      
    

IL PUNTO PIENO

 

 Il punto pieno consente di riempire figure, come iniziali, fiori e foglie ; si prepara il lavoro imbottendo il disegno con delle filze in filato più grosso di quello che si userà per il ricamo o quantomeno di grossezza uguale .

 Per esempio  ricamo n. 16 per la imbottitura , usando il n. 20 o anche il n.16 per il ricamo .

 La grossezza del filo è molto importante per la riuscita del lavoro e il bell’effetto e va  scelta in relazione al tessuto che ricamate ; così un bisso richiede un cotone n 35, il lino media grossezza il 20 o 25 ;

il lavoro si esegue a telaio e richiede grande precisione . Ci sono alcune avvertenze per ottenere un buon risultato.

 Preparate la imbottitura con precisione facendo attenzione a non uscire neppure per frazioni di millimetro dal disegno altrimenti quando comincerete a coprire le filze , la copertura distesa dai fili sottostanti, risulterà imprecisa ; cominciate a ricamare da una parte sottile e dove ci sono curve nel disegno, lavorate tenendo al curva verso l’alto ;

per riempire la curva infatti è necessario adottare alcuni accorgimenti : ogni punto normalmente deve seguire il precedente alla distanza di un filo del tessuto o anche meno in modo da avere un ricamo ben fitto ma ordinato evitando che i punti si sovrappongano ; quando siete in curva ,nel lato largo spostatevi sempre verso destra ad ogni punto- nella parte concava della curva entrate con l’ago due volte nello steso punto che pertanto risulterà leggermente obliquo ; quando al convessità è molto marcata fate alcuni , uno massimo due punti ,entrando non esattamente nel brodo superiore ma un poco più sotto , a due terzi dell’altezza del disegno .

Quando ricamate parti molto sottili ,come i riccioli, fate i punti prendendo solo le filzette di imbottitura e non il tessuto : in questo modo il ricamo assume maggior rilievo

 

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