fare la marmellata è davvero un lavoro da Fata o da Maga , e già vi vedo tutte intente sui vostri pentoloni .
non è difficile anche se quasi tutte le mie amiche mi appaiono assai timorose ad affrontare quella che ritengono una impresa .Innazitutto sappiante che la bollitura e la presenza di zucchero impediscono la formazione di batteri ; pertanto non vi nè il rischio che si formino muffe nè che il prodotto possa andre a male .Ovviamente è necessario che la quantità di zucchero sia consistente ; altrimenti è meglio la sterilizzazione.Potete usare qualunque tipo di frutta ; ovviamente la bollitura sarà più lunga per i frutti molto acquosi, breve per quelli asciutti tipo more, cotogne, e altro .
Preparazione della frutta scegliete sempre frutta sanissima e non trattata : lavatela ed asciugatela ; togliete bucce , torsoli e semi .Alle cigliege i noccioli ; le more è meglio passarle al setaccio perchè i granellini tipici sono assai fastidiosi sotto ai denti .
Tagliatela a pezzi anche grossi ; questo dipende dal vostro gusto ; se vi piace che si senta nella marmellata la consistenza dei pezzi di frutta allora fatela cuocere così lasciando disfare i pezzi ; altrimenti dopo o durate la cottura passatela al setaccio o al mixer ottenedo una purea ; potete anche passarla solo in parte lasciando dei pezzi interi e questo è ciò che preferisco .Pesate la frutta pulita ; usate per cuocere un recipiente apposito: ne esistono per la cottura delle marmellate casalinghe altrimenti l’alluminio va bene .Aggiungete ora lo zucchero ;
anche sulla quantità dello zucchero bisogna fare un discorso complesso ; in genere il peso in zucchero è pari al 50% o poco più di quello della frutta ; con questa quantità vi ripeto non vi è necessità, se avete fatto una buona cottura dell’alimento, di sterilizzazione ; se volete invce marmellata ” dietetica” con il 20% o il 30% di zucchero allora dovete sterilizzare .Il quantitativo di zucchero è minore per i frutti con poca acqua come more e cotogne perchè altrimenti induriscopno troppo ; fate bollire la composta finchè non diviene densa ; la bollitura dipende anch’essa dalla quantità di liquido presente nella frutta ; non dimenticate di non aggiungere mai acqua .
Se vi aggrada mettetespezie come vaniglia , scorza di limone o di arancia , anice , zenzero scegliendo quella che si abbina meglio al tipo di frutta che vrete sceltoLa composta sarà pronta quando mettendo un cucchiaino di marmellata su un piatto e inclinandolo, non scorrerà.
chiusura dei vasi
Prendete dei vasi a chiusura ermetica per intenderci con la gomma ; fate attezione che la gomma sia sempre in buone condizioni ;anche i vasi con la capsula sono ottimi .
Invasate la composta a caldo mettemdo i vasi su un canovaccio inumidito per evitare che si romano al calore . Chiudete immediatamente . Se volete, una volta riempito il vaso mettete sulla superfice della mamellata un disco di carta oleata bagnato di alcol da dolci ; chiudete bene .
è necessaria solo se avrete messo poco zucchero o non vi fidate della bollitura .Potete procurarvi un apposito sterilizzatore che è un grande recipiente con inserito un termometro da immergere in acqua ;se non volete ( è alquanto costoso) potete usare una grande pentola che riempirete di acqua . Sul fondo mettete degli stracci e poi impilate i vasi ben chiusi mettendo fra l’uno e l’altro altri stracci ad evitare che possano rompersi ; metteteli nell’acqua ancora fredda e fate bollire ; tenere i vasi in bollore per almeno 20 minuti ; se avrete usato quelli con la capsula, vi accogerete che sono pronti quando il vaso farà il vuoto , emettendo il cassisco “poff”

