È uno dei piatti caratteristici della cucina siciliana e dovrebbe essere preparato in primavera quando si trova il finocchio selvatico . Io la ho assaggiata per la prima volta a Palermo in un ristorante sulla spiaggia a Mondello; non ho scorato nè la pasta nè il mare.
Procuratevi della pasta lunga napoletana, i bucatini per intenderci ;circa un etto per persona ; altrettanto in peso di sarde fresche ,6 acciughe salate ;grammi 30 di finocchio selvatico( e qui sta la vera difficoltà)-olio; uva sultanina 40 gr , 40 gr di pinoli, 40 di mandorle ,30 gr di pane grattato,
Lavate le sarde togliendo testa, coda , spina .Dividetele in due, lavatele passatele in farina e friggetele e salate . Fate rinvenire la uvetta in acqua.Lessate i finocchi pressateli e tritateli minutamente . Lessate bene la pasta ; mettete in un tegame olio abbondante, fate rosolare un poco di cipolla e disfate nell’olio le acciughe pulite , aggiungete uva , pinoli e un pizzico di zafferano ; unite la metà delle sarde pulite .
Continuare la cottura facendo si che si formi una salsa omogenea.
Mettete un terzo della salsa in padella con le sarde restanti .
Scaldate il forno a 200°; abbrustolite le mandorle in una padellina unta ; tritatele .
>Scolate la pasta versatela in una teglia da forno conditela con il sugo della sarde ; ricoprite con le sarde cotte a parte e cospargere di mandorle e di pangrattato ; in forno per 10 minuti.

