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Iniziare a Ricamare

gennaio 9, 2009

Passare ai fatti  è più difficile : le spiegazioni per i  lavori potete trovarle in numerosi ed ottimi manuali ; estremamente utile  per  quel pizzo ad ago, il libro della prof. Virginia Bonfiglioli che fu la mia insegnate di “Aemilia Ars”: il Punto in àere”;niente però può sostituire  la dimostrazione pratica; nei libri troverete anche tanti punti che di fatto non userete mai ;  ritengo poi  sia  impossibile apprendere la tecnica del merletto a tombolo  su un libro ; comunque qui  cercherò di dare le indicazioni che sono state utili a me  .

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TESSUTI ; si può ricamare su qualsiasi tessuto, dal lino al cotone, al misto lino,alla seta,ai sintetici ; tutto sta nell’abilità. I tessuti di lino sono di vari tipi, grossezza ,colore; la scelta dipende da quello che volete fare; il tessuto per una tenda e quello per una tovaglia debbono rispondere esigenze diverse ; per le tovaglie ha un effetto splendido il bisso, ma richiede molta pazienza e pratica .

Nella sezione “ i nostri lavori” potete trovare esempi di ricami anche su taffettà di seta o su tessuti sintetici ;questi ultimi tendono a “sgranare”, cioè, quando si passa l’ago , se non si è più che attenti con la tensione del filo,restano dei buchetti nel tessuto .Il cotone e il misto lino sono più difficili per effettuare le sfilature che vengono molto bene su i tessuti di lino spesso e a trama regolare.

Per le tende e arredo è ottimo il tessuto bandera con cui si possono confezionate tendoni  o cuscini di tipo rustico, di bellissimo effetto adatti ad ambienti anche d’epoca.Scegliete sempre tessuti d’ottima qualità: non sempre quello che vi viene venduto, anche se è puro lino, è buono per ricamare; se non è di “ prima” vi troverete nei guai, quando dovrete tirare o contare i fili.Il ricamo , salvo alcuni punti base, come l’orlo a giorno e pochi altri,riesce sempre molto meglio a telaio e su un telaio piccolo .telaio

 

So che è noioso cambiare continuamente posizione del lavoro, però il telaio vi consente di controllare la tensione del filo e, di seguire con precisione il disegno e d’essere più precise. Esistono piccoli telai a molla e di plastica che non sciupano il tessuto e pertanto non debbono essere rivestiti com’è necessario fare con quelli di legno e in più la molla rende facile spostare il lavoro .

 Prima di iniziare qualsiasi cosa fate un progetto: scegliete,in conformità a quello che desiderate realizzare,il tipo di tessuto e il colore; valutate poi il disegno e fate la scelta dei colori ; anche sul bianco può essere piacevole e d’effetto fare sfilature in ecrù oppure in due colori ; complessa la scelta delle sfumature nel ricamo colorato ; ma sarà divertente .

PROGETTARE UN LAVORO

Nel determinare la quantità di tessuto valutate sempre la possibilità che restringa un poco ; ma non bagnate mai i tessuti prima di ricamarli ; rende più difficile il lavoro. Tenete sempre conto una caduta di trenta centimetri per le tovaglie; so che quelle che si acquistano spesso hanno una caduta di 25 cm ; ma è meno elegante ; tenete poi conto dell’orlo; nel bisso o nella seta e nella batista si fa un orletto molto piccolo che porta via poco tessuto, mentre negli altri casi calcolate almeno 5 centimetri per lato .Tenete poi conto che i tessuti quando li acquistate non sono mai tagliati a perfetto dritto filo e che quando andrete a formarlo, perderete altra stoffa .drittofilodrittofilo2

 Il dritto filo è assolutamente indispensabile . Perciò prima di iniziare il lavoro , nei lati tagliati,sfilate un filo a partire dal punto più basso del taglio e tagliate lungo il filo tirato . Vedrete che quel margine che prima vi pareva regolare, era ben lungi dall’esserlo .
Trovate altre spiegazini  nella pagina FARE GLI ORLI dove parliamo anche delle misure dele tovaglie .Per gli orli sottili su bisso o seta vi rimando alla relativa pagina

 

In base al lavoro e al tessuto scegliete i filati : il filo da ricamo classico o il mulinè o il perlè. ; nelle sfilature ornamentali il filo deve essere dellea stessa grossezza del tessuto o più grosso se si vuole dare rilievo al decoro; non troppo però perché darebbe un’apparenza troppo “rustica “. Per sfilature su lini abbastanza spessi va bene il perlè n 8 ; il mulinè a due fili per il punto pittura , ad un filo su seta .

In ogni caso non iniziate mai un lavoro senza effettuare prima delle prove . Prendete un ritaglio del tessuto che avete scelto e provate il filato, la sua grossezza e il punto che vorreste utilizzare .

 Riportate poi il disegno sul tessuto.Per avere un disegno regolare, tacciate una imbastitura nelle linee mediane del tessuto preparato e orlato così da avere il centro esatto dell’oggetto da ricamare; verificate sempre con un metro e segnate con una matita i punti  di riferimento; .calcolate la posizione in cui volete mettere i ricami controllando le distanza dai margini  con il  metro .Fissate il disegno sulla carta con degli spilli; scegliete voi il modo per trasferire il disegno: sia carta da ricalco, sia la carta carbone da sarti sia la matita per ricalco; comunque un volta riportato il disegno, coprite la parte che non state lavorando imbastendovi sopra un telo bianco ; eviterà di sporcare il resto del lavoro e soprattutto eviterà che  maneggiando il tessuto il disegno sbiadisca e scompaia ;con conseguenze disastrose .

Per i disegni con sfilature e applicazioni di merletto trovate un esempio di come co llocare  il motivo nl settore delle tovaglie ricamate

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