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Storia del Merletto e del Ricamo (2)

gennaio 8, 2009

Ritratto di Dama

                                        “Teatro delle nobili e virtuose dame”

Autore il Vecelio  è pubblicata alla fine del 1500 , una raccolta di disegni per merletti  dal titolo “Corona delle nobili e virtuose dame” Dei ricami dell’epoca non mancano documentazioni iconografiche nella copiosa ritrattistica: sono così molto ben visibili i ricami di seta color ruggine, blu, rossa, nera oppure con filato d’oro, a sottolineare gli scolli e i polsi delle camice.Nell’arredo, su schienali e sedili di poltrone, si imita con l’ago, l’effetto arazzo delle “tapisseries” fiamminghe ed italiane.

 

 

tesuto in seta ricamato ad ago

tessuto in seta ricamato ad ago

In Francia  i costi della importazione di ricami e merletti dall’Italia fu tale da destare grande preoccupazione ; Jean Baptiste Colbert, ministro di Luigi XIV, riorganizzando l’artigianato, si propose di limitare la importazione e iniziò una produzione locale che ben presto, si pose in fortissima concorrenza con quella italiana fino a soppiantarla;si dice che  abbia portato in Francia  trenta maestre merlettaie veneziane  per creare quella industria;riunì poi in un unico luogo, dov’era esistita la manifattura d’arazzi di Gobelins, tutti i laboratori destinati a produrre soltanto per il re. Sotto la direzione del pittore Le Brun, dal 1663, una équipe di artisti rinomati, tra cui scultori, architetti, ebanisti, incisori, tessitori e ricamatori, vengono riuniti nella “Grande Fabrique” per creare gli arredi dei sontuosi interni ed il guardaroba personale del loro sovrano.La moda dei ricami coinvolge le dame in Europa che continuano a trovare in quest’arte un modo materiale e spirituale di evadere dalla quotidianità familiare. A Venezia si occupa di ricamo persino suor Arcangela Tarabotti,scrittrice.Si diffondono ovunque gli Istituti di religiose che accolgono giovinette abbandonate per insegnare loro il mestiere di ricamatrice o merlettaia, e per aiutarle poi, anche con l’apporto di una dote messa da parte in anni di lavoro all’interno del collegio, ad avere un ruolo dignitoso in società.

J.Vermeer -La Merlettaia

J.Vermeer La Merlettaia

La moda dei ricami coinvolge le dame in Europa che continuano a trovare in quest’arte un modo materiale e spirituale di evadere dalla quotidianità familiare. A Venezia si occupa di ricamo persino suor Arcangela Tarabotti,scrittrice.Si diffondono ovunque gli Istituti di religiose che accolgono giovinette abbandonate per insegnare loro il mestiere di ricamatrice o merlettaia, e per aiutarle poi, anche con l’apporto di una dote messa da parte in anni di lavoro all’interno del collegio, ad avere un ruolo dignitoso in società.

 

                                                                                                                                                      segue….

1 Comments to “Storia del Merletto e del Ricamo (2)”

  1. admin scrive:

    Che tipo di informazioni ? sul lavoro attuale o al passto ‘
    ciao

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