Ricordate che la pasta ripiena è fatta con ricette assai diverse da regione a regione ; in specie la pasta emiliana prevede molte uova mentre le altre una minore qunatità come quella che vi propongo
Mia cognata è una cuoca favolosa e la sua cucina è assai interessante perché , essendo toscana , anzi di una zona situata ai confini fra Toscana e Liguria,passata alternativamente dalla dominazione Pisana e lucchese,i suoi piatti hanno caratteristiche originali anche per quanto riguarda il pesce
Tordelli della Grazia
Per la pasta 3 uova per chilo di farina ; aggiungere poca acqua e olio se la consistenza non va bene
La pasta è piu tenera se si mettono poche uova; questa deve essere della consistenza di pasta emiliana normale
Ripieno
Totale un chilo di carne per 6-8 persone
3 uova – mortadella 2 etti- due salsicce fresche piccole o una grande -magro di maiale e di vitello 8 etti in totale-
rosolare in olio cipolla aglio sedano carota tritati ; aggiungere tutta la carne in pezzi fare scottare , aggiungere un bicchiere di vino bianco e fare evaporare – aggiungere una scatola da un chilo di pelati – fare ritirare .
toglie dal sugo i pezzi di carne e tritarli ;debbono essere tritati sottili ma non omogeneizzati
a parte prendere della bietola, circa mezzo chilo, pulirla farla rosolare in aglio e burro; tritarla fine– aggiungere alla carne , mescolare un etto e mezzo di parmigiano , un etto di pecorino romano , pepe , sale , poverino , 1 chiodo di garofano un pizzico di cannella, noce moscata -aggiungere mollica di pane bagnata nel latte solo e l’impasto è tropo duro .I tordelli hanno forma quadrata ; di usa lo stampo da ravioli ; si pone sullo stampo una striscia di pasta infarinata dalla parte dello stampo, si passa il matterello senza premere troppo , si mette il ripieno , si pone al disopra un’altra striscia di pasta leggermente inumidita nella parte che deve combaciare con quella sottostante e di ripassa il matterello . Si rovescia lo stampo e si tagliano i quadrati passando con la apposita rotella .Si lasciano sul tagliere infarinato affinchè non attacchino.
