E’ un piatto tipico di Parre , comune dell’alta valle Seriana.
Il nome del paese sembra derivare dall’antica lingua celtica, dove Par (poi latinizzato in Parre) indicava un luogo alto, mentre per altri stava a significare campo grande.
Nel territorio comunale, in località castello sono stati rinvenuti, nel 1883, una serie impressionante di reperti risalenti all’epoca romana, datati attorno al II secolo a.C..
Gli studi di questo materiale archeologico, tra i più importanti della provincia, ha permesso di stabilire che questi luoghi erano già abitati in epoca preromana. Si presume anche che il borgo descritto come Parra da Plinio il vecchio nel suo Naturalis Historia come oppidum Orobiorum, sia proprio questo paese.Il primo documento che prova con certezza l’esistenza di Parre risale però all’anno 928, dove viene citata la Villa de Parre.I successivi secoli non hanno portato grossi eventi al paese, che ha seguito le vicende politiche del resto della valle.
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Nel dialetto gli “Scarpinocc” vengono anche chiamati “Orecchi”, sempre per via della loro particolare forma. La Pasta degli “Scarpinòcc” è composta dai seguenti ingredienti (1 kg. di pasta): Farina oo 800/100 gr 2 uova -burro a temperatura ambiente gr 40-latte q.b. Il ripieno degli “Scarpinòcc” è composto dai seguenti ingredienti (1 kg. di ripieno): Formaggio grana padano grattugiatoi gr 700 –pane secco grattugiato gr 350- uno spicchio di aglio tritato- prezzemolo tritato gr 40- burro gr 30 Ingredienti per il condimento: grana padano grattugiato, burro, salvia. in una terrina mescolare il formaggio ed il pane grattugiato con le spezie. Far sciogliere il burro unendovi l’aglio ed il prezzemolo finemente tritati. Versate il tutto in una terrina ed aggiungete il latte e le uova fino a che otterrete un composto morbido ed omogeneo. Preparazione degli Scarpinocc: stendete la pasta e ricavatene dei dischetti del diametro di 6-8 cm. Adagiate su ogni disco un pezzetto di ripieno e piegate il dischetto in modo da formare una mezza luna. Chiudete bene i bordi premendoli con le dita, sollevateli in posizione verticale con la parte tondeggiante in basso e schiacciate al centro con l’indice così da ricavarne una forma che somigli a quella di una caramella.
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