Giulia aveva sette anni e andava a scuola;la sua mamma era bella alta bionda con gli occhi azzurri, indossava spesso jeans e dei bei maglioni morbidi;Giulia, invece,era piccola e cicciottina anche perché era golosa e amava soprattutto la nutella . La mamma la rimproverava e diceva che se continuava così le sarebbero venuti i foruncoli e da grande sarebbe stata grassa, ma il papà rideva prendeva Giulia in braccio e diceva alla mamma che per queste cose c’era tempo.
Giulia era brava a scuola specie in italiano, storia e geografia perché leggeva molto ma era vivace e non restava mai ferma e i codini di capelli che la mamma le faceva al mattino fermandoli con le perline , dopo poco erano tutti sottosopra e i vestitini erano sempre spiegazzati e a volte macchiati.
Quando faceva un bellissimo compito o una ricerca interessante la maestra le diceva che era brava ma alle compagne faceva una carezza sul capo dove i codini erano sempre a posto : lei aiutava le compagne in difficoltà ed era disponibile a dividere la merenda se qualcuno restava senza e invece le compagne coprivano con la mano il quaderno di matematica( materia in cui Giulia non era tanto brava )e non le facevano mai assaggiare le loro merendine; per questo lei si sentiva a volte triste .
La scuola di Giulia per carnevale organizzava una rappresentazione in cui le bambine indossavano bei costumi e le parrucche incipriate.Il giorno fissato per stabilire i ruoli, le bambine si misero in fila;quando fu il turno di Giulia la maestra le diede un fagotto rosso a con dei pallini neri :
“la coccinella , tu farai la coccinella .vai provare il costume e vedi se ti è di misura“
“la coccinella??? Ma sembra un fungo!!!”.
“su Giulia non fare storie, vai “.
Quando tornò a casa Giulia andò dalla mamma che stava lavorando, le appoggiò la testa sulle ginocchia:
“che c’è piccola?”
“farò la coccinella alla recita della scuola”
“bene ,sarai bellissima !!”
“mamma, sembrerò un fungo con quella cosa larga e rossa a punti neri”
“su Giulia fai la brava,vai in giardino e non fare discorsi sciocchi, sarai una bellissima coccinella “
Giulia andò in giardino e, anche se era freddo,si mise sotto l’albero di albicocche ; si chinò a terra mise il capo sulle ginocchia e cominciò a piangere ;le lacrime scendevano come nocciole e cadevano a terra ;quando fu esausta , alzò la testa e vide che dove le lacrime erano cadute, erano spuntati dei piccoli fiori celesti .Mentre guardava stupita , sentì alle spalle una voce :
“allora perché tutte queste lacrime”e voltandosi vide una signora con i capelli scuri ed una ciocca bianca sulle tempie, cicciottela,non giovane e bella come la mamma ma con un sorriso bellissimo. La signora indossava un abito lungo un poco strano e un grembiule bianco .
“chi sei? “
“la fata dell’albero di albicocche. Abito qui “
“fata ???ma non ti ho mai vista”
“le fate le vede solo chi ha il cuore buono e sa vedere : forse non mi hai mai cercata.
E adesso perché tutte queste lacrime ?”
“la mamma non mi capisce, la maestra fa le carezze solo alle altre bambine, sono cicciottina e non farò la principessa ma la coccinella nella recita della scuola e sembrerò un fungo e poi i miei capelli non stanno mai a posto “
“sono davvero tante buone ragioni per piangere;però a volte le mamme dimenticano di quando erano bambine,le maestre sono stupide e le compagne non hanno il cuore gentile come te ;ma tu sarai una coccinella bellissima;”e mentre parlava le carezzò i capelli con i codini diritti e Giulia si sentì più leggera.
“ora vai in cucina prendi quel barattolo di nutella che è nel frigo, vai “
Giulia tornò con la nutella e la signora le diede un cucchiaio:
“ma diventerò grassa !!
“no se non esageri non ti farà male “
E Giulia dopo avere assaggiato si sentì più serena.
“ora vai, sarai una coccinella perfetta ; ricorda:le persone che pensano solo alle apparenze non contano, sii gentile con loro ma se non capiscono, dimenticale; ma sempre conserva il tuo cuore gentile ;quando avrai bisogno io sarò qui “
Il giorno della recita le bambine erano pronte ma quella che doveva fare la principessa salendo la scaletta che portava al palcoscenico inciampò nell’abito e si storse una caviglia .
La maestra mise il ghiaccio e la fece sedere nella sala degli insegnati :“ che disgrazia, come facciamo, dobbiamo trovare un’altra che possa fare la sua parte e le persone sono già tutte in sala !!!Giulia falle compagnia mentre pensiamo cosa fare “
Le due bimbe rimasero ad aspettare mentre la principessa piangeva disperata.
” ecco è tutto rovinato, non farò la parte .. come farò, la mia mamma è nella sala e ha invitato delle amiche “
“dai non è così grave ; ora vado a prenderti un poco di nutella “
“Nutella !!! ma non ne ho voglia “
“ vedrai che ti farà bene “
E veramente dopo che ebbe mangiato la crema , le parve di avere meno male e andò a cercare la maestra ; iniziarono la recita e quando fu il suo turno, Giulia entro in scena ed era così felice che cominciò a saltare aprendo le alucce da coccinella e facendo alcune splendide evoluzioni tanto che sembrò che volasse veramente.
Il pubblico applaudì entusiasta e quando le bimbe uscirono Giulia sentì una maestra dire alla sua “ma chi è quella bimba?? Che brava e carina !”
“ma è cicciottina !”
“senti quella bambina è intelligente e sveglia e se non sai vedere oltre le apparenze non sei una brava maestra ; mi farebbe davvero piacere che il prossimo anno fosse nella mia classe”
Giulia era emozionata e mentre si cambiava, la bambina che aveva fatto la principessa le si avvicinò”grazie Giulia sei stata tanto gentile ,non so con dirtelo; vuoi un poco della mia torta di mele ?”
“grazie un’altra volta, la mia mamma mi ha preparato pane e nutella “

